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Smart factory: dal lease una spinta verso il futuro

Le aziende italiane affrontano una nuova fase di ripartenza dopo le difficoltà causate dal Covid-19. Le soluzioni che rendono le imprese smart sono un sostegno fondamentale, realizzabili anche grazie al lease.

Sempre più organizzate, sempre più competitive ed efficienti. Ora come non mai le imprese italiane hanno bisogno di ripartire e rimettersi in gioco, migliorando i processi aziendali e cercando di lasciarsi alle spalle i mesi più difficili dovuti al Covid-19. Per questo il lease è un valido aiuto per le aziende che puntano alle soluzioni smart: flessibile, sicuro e veloce, si tratta di una gamma di strumenti ideali per restare al passo con l’innovazione tecnologica, senza intaccare il patrimonio aziendale. Il lease è un settore che negli anni si è ampliato ed evoluto: se prima l’immaginario comune era legato al leasing e principalmente alla sua applicazione ad un mezzo di trasporto, oggi anche i non addetti ai lavori associano il mondo del lease a beni strumentali diversi dai veicoli. Un ruolo di primo piano, ad esempio, è quello svolto negli ultimi anni dagli investimenti in tecnologie 4.0.

Come migliorare i processi aziendali?

La tecnologia si afferma, anche a valle dell’esperienza del lockdown, come l’alleato fondamentale delle aziende per rimettersi in moto dopo la chiusura, grazie allo sviluppo di nuove modalità di lavoro e applicando dunque una crescita competitiva basata sull’innovazione. Il futuro delle imprese passa, infatti, senza dubbio attraverso il miglioramento dei processi aziendali. Ma come? Grazie a macchinari moderni ed efficienti, capaci di ottimizzare il lavoro e di accrescere la capacità produttiva. Non solo. Uno strumento di semplice gestione e flessibile come il leasing permette di accedere anche a numerose agevolazioni, come la Nuova Sabatini, nata come sostegno alle PMI per acquisire beni strumentali, o il Fondo di Garanzia, una misura per agevolare l’accesso al credito delle PMI o dei professionisti. Grazie al leasing dunque, le aziende hanno l’opportunità di innovare la loro gestione e produzione, diventando più smart. Senza trascurare un altro aspetto non di poco conto: quello fiscale. I canoni del leasing infatti sono interamente deducibili per i beni strumentali all’attività svolta, mentre l’IVA viene frazionata nei canoni periodici.

In Italia è in crescita il mercato legato alle tecnologie innovative

In una fase per le aziende italiane in cui il concetto di smart è legato a doppio filo a quello di digital, non sorprendono i dati che lo scorso giugno sono stati resi noti dall’Osservatorio Industria 4.0 2020 della School of Management del Politecnico di Milano. Secondo lo studio infatti, il valore del mercato italiano relativo a prodotti e servizi per l’industria 4.0 nel 2019 era pari a 3,9 miliardi di euro. Una cifra che rappresenta una crescita pari al 22% rispetto all’anno precedente e che segna un incremento di quasi tre volte in quattro anni. Le aziende che già prima della pandemia, avevano saputo cogliere l’importanza dell’utilizzo di tecnologie innovative per accrescere la produzione, hanno tratto beneficio da questa scelta.

La nuova fase in cui ci troviamo, potrebbe comunque rappresentare una valida occasione per rendere l’azienda più all’avanguardia. Il settore del lease può in questo contesto giocare un ruolo primario per agevolare il passaggio delle aziende da semplici “imprese” a “imprese smart” e fare così la differenza.


[Fonte: Banca Ifis]

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