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La via italiana del commercio elettronico

Un mercato da oltre 30 miliardi di euro che coinvolge solo il 62% della popolazione, molto meno che nel resto d’Europa, dove tutti i principali Paesi superano l’80%. Ma il 2020 e soprattutto il Covid-19 possono modificare sensibilmente le abitudini degli italiani, aprendo spazi di crescita enormi. Inoltre, il settore sta cambiando anche in termini qualitativi, virando verso la sostenibilità e il modello Pick & Pay.

Secondo l'Osservatorio e-commerce B2C del Politecnico di Milano, nel 2019 gli acquisti online in Italia hanno sfiorato i 31,6 miliardi di euro (con un incremento di 4,1 miliardi e del 15% rispetto al 2018). Non solo il ritmo di crescita è il più rapido di sempre, ma cambia anche l’approccio del consumatore, in quanto il 40% dell’ammontare complessivo deriva da acquisti effettuati via smartphone. Se nel 1999 il mercato valeva solo 100 milioni ed era basato quasi del tutto sulla vendita di servizi, oggi oltre 18 miliardi dipendono da transazioni relative a beni.

Il 2020, come sappiamo, ha stravolto ogni abitudine e l’impatto sull’e-commerce è stato significativo, trasformandone il ruolo, spinto dalla pandemia di coronavirus, da canale secondario a fattore determinante di vendita e interazione.

C’è molta attesa per i dati a consuntivo del 2020, quando mancano ancora “momenti” determinanti come il Black Friday e le Feste di fine anno che, a detta degli analisti, potranno segnare in senso ancora più marcato un trend ormai inarrestabile come quello dell’e-commerce.

Altri due fattori da tenere sotto attenzione sono l’emergere dei consumatori Millennial, con la loro attenzione verso l’impatto che le proprie scelte di consumo hanno sulla società e sull’ambiente. Questo segmento di clienti detterà i trend di domani in questo settore: secondo un sondaggio di Packaging World, l’86% di circa 2.000 consumatori intervistati sostiene di preoccuparsi per la sostenibilità e il 79% preferisce prodotti con imballaggi sostenibili.

Il secondo punto è quello del cosiddetto Pick & Pay, cioè la possibilità di scegliere dove farsi recapitare il proprio acquisto online. Questo diventerà sempre più un fattore discriminante dell’acquisto digital anche in Italia: secondo recenti rilevazioni lo è già per il 61% degli acquirenti.

E le aziende, produttrici, distributrici o ancora che svolgono entrambi i ruoli, come possono operare in modo efficace in questo contesto?
Organizzare un canale distributivo online efficiente è apparso da subito uno dei pochi, e a volte l’unico, metodo per sopravvivere durante il lockdown e anche nelle successive fasi in cui i canali tradizionali non sembrano recuperare interamente le posizioni.

Quindi la parola chiave è tecnologia e innovazione. Investimenti, in altri termini, che di questi tempi è possibile affidare a soluzioni flessibili e smart come la locazione operativa.
Infatti tutto l’hardware e il software per gestire l’e-commerce può essere acquisito come beni noleggiati, strumentali all’implementazione del commercio elettronico, accedendo a vantaggi di tipo fiscale, finanziario e tecnologico.
Un partner con oltre 40 anni di esperienza nel noleggio di soluzioni B2B per le aziende è GRENKE, che da sempre ritiene che l’e-commerce possa essere un’interessante diversificazione delle modalità di fruizione di beni e servizi.

Secondo GRENKE l’e-commerce è una realtà che, per essere implementata, richiede investimenti in soluzioni avanzate. Oggi la liquidità per questi investimenti è piuttosto rara, per cui la scelta razionale di tante imprese è quella di noleggiare a lungo termine le soluzioni necessarie.

Una scelta che trasforma i costi in investimenti da distribuire lungo il ciclo di vita dei beni. Abbattere i costi iniziali infatti, pagando un canone di utilizzo mensile, rende immediatamente più appetibile la scelta di accedere a prodotti e servizi innovativi.

Il noleggio di una tecnologia risulta dunque indubbiamente più vantaggioso rispetto all’acquisto, soprattutto in ambito business, dove è l’utilizzo a creare valore aggiunto e non la proprietà. In questo scenario di innovazione, GRENKE sta puntando alla creazione di ambienti sempre più interattivi con i propri partner e alla possibilità di offrire esperienze di fruizione personalizzate e omnichannel.


[Fonte: GRENKE Locazione]



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