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Connessa, green, condivisa: la mobilità (in leasing) di domani

Come sarà la mobilità del futuro? L’emergenza Covid-19 ha dato una scossa alle nostre abitudini. La mobilità di domani sarà sicuramente più smart, dove smart significa green, connessa, condivisa e in leasing.

L’epidemia Covid-19 ha dato una scossa alle nostre abitudini, anche in fatto di mobilità. Il lock down e il conseguente ricorso da parte delle aziende allo smart working in maniera massiva e repentina hanno avuto importanti ripercussioni anche a livello globale.

La necessità di una mobilità più smart, sicura e green è sempre più sentita, da operatori e consumatori. Istituzioni e case automobilistiche si stanno muovendo da anni in questa direzione per fornire ad aziende e privati risposte sostenibili e intelligenti alla mobilità tradizionale.

In questo senso, ci sono tre elementi che – anche nel breve termine – possono fare la differenza: l’elettrico, la sharing mobility e il leasing. Tre modi di vivere la mobilità che, combinati, ne rappresentano il futuro.

Mobilità green, connessa e condivisa: qualche numero

Le immatricolazioni totali di autovetture nel 2019 ha toccato quota 1.919.537. Di queste:

  • 108.544 sono ibride
  • 10.533 sono full Electric (EV)
  • 6.816 sono ibride plug in.

L’elettrico, full e ibrido, ha rappresentato quindi il 6,5% del totale immatricolazioni dello scorso anno. Sono numeri significativi, che fanno ben sperare per il futuro della mobilità intelligente, dove intelligente significa anche sostenibile, condivisa e in leasing.

La tecnologia, inoltre, continua a spingere affinché tutti questi concetti riescano a dar vita, insieme, alla mobilità di nuova generazione.

Secondo la Ricerca dell’Osservatorio Smart&Connected Car della School of Management del Politecnico di Milano presentata lo scorso 12 giugno, il mercato della Connected Car vale ben 1,2 miliardi di euro. Nonostante la brusca frenata data dall’emergenza Covid-19 al settore automotive, l’auto del futuro è quindi connessa, elettrica, autonoma e condivisa.

I veicoli connessi in Italia sono infatti 16,7 milioni (il 40% delle vetture), con i comuni in prima linea per il cambiamento: ben il 36% dei comuni sopra i 25mila abitanti ha attivato progetti di Smart Mobility negli ultimi 3 anni, con particolare attenzione alla mobilità elettrica e ai servizi di sharing. Grande attenzione quindi da parte della PA per un fenomeno che, se ben gestito, porta notevoli benefici in particolare in termini di:

  • Maggiore sicurezza stradale
  • Riduzione dei costi
  • Sostenibilità ambientale
  • Nuovi servizi per il cittadino. 

Il futuro dell’auto tra elettrico e sharing

I numeri dell’Osservatorio del Politecnico mettono in evidenza un sempre maggior interesse da un lato per i veicoli elettrici, dall’altro per la condivisione degli stessi.

Un connubio vincente in termini di sostenibilità. Se da un lato infatti la scelta di un veicolo green contribuisce alla riduzione delle emissioni, la scelta di utilizzarlo in condivisione può contribuire a diminuire notevolmente il traffico cittadino. Se poi il veicolo è anche “connesso” questo può rappresentare un ulteriore punto a favore della sicurezza.

  • Il 68% è interessato all’acquisto di un’auto elettrica.
  • Oltre la metà dei consumatori intervistati ha in programma di acquistare un veicolo smart, di cui il 22% entro il prossimo anno.
  • Il 29% degli intervistati ha utilizzato servizi di sharing o pooling, non solo tradizionali. Incuriosiscono infatti anche soluzioni come il bike sharing, il car sharing peer-to-peer, i monopattini elettrici e lo scooter sharing.

Auto connessa fa anche rima con AI. Il tema della raccolta e della valorizzazione dei dati è cruciale in molti settori e quello della mobilità non fa eccezione. Le auto di ultima generazione permettono di raccogliere un’importante quantità di dati, fondamentali per le aziende del comparto per:

  • Personalizzare la propria offerta
  • Ottimizzare l’usabilità e l’esperienza del guidatore
  • Migliorare i propri servizi o prodotti
  • Soddisfare le specifiche esigenze dei clienti.

Perché scegliere l’elettrico e perché in leasing? Nonostante possibili limitazioni legate alla disponibilità delle reti di ricarica o allo smaltimento delle batterie, la mobilità elettrica offre diverse opportunità, in primis quella di diminuire il proprio impatto ambientale partendo dagli spostamenti quotidiani.

Inoltre, le auto elettriche di ultima generazione offrono batterie evolute in termini di autonomia, durata e velocità di ricarica. Va poi considerato che un’auto elettrica si svaluta meno velocemente rispetto a un’auto ad alimentazione tradizionale e richiede meno manutenzione.

Il leasing offre tutto questo in maniera semplice ed accessibile: la soluzione ideale per chi nella propria vita quotidiana ha bisogno di un mezzo, anche per lunghi periodi, ma che non desidera legarsi all’acquisto.

Lease or buy? Il Lease come alternativa smart
Possedere (e acquistare) un’auto non sempre rappresenta l’alternativa più sostenibile in termini economici. Acquistare un’auto, infatti, significa impegnarsi economicamente anche per diversi anni, senza considerare che il veicolo può svalutarsi velocemente.

Il lease rappresenta quindi non solo una valida alternativa, ma la risposta smart ai vincoli imposti dall’acquisto di un’auto, per almeno cinque motivi.

  1. Le case produttrici offrono spesso diversi incentivi a chi sceglie un veicolo in leasing. Questi, combinati a quelli proposti dai lenders, portano ad un vero e proprio lease low cost.
  2. La spesa iniziale è molto più bassa, alla sottoscrizione del contratto, infatti, è possibile in alcuni casi scegliere di versare solo l’importo di un singolo canone.
  3. In un momento di particolare incertezza come quello che stiamo vivendo, impegnarsi economicamente per diversi anni con l’acquisto di un veicolo può risultare gravoso. Il lease, al contrario, offre ai consumatori accordi di breve periodo, anche di soli due o tre anni.
  4. I tassi d’interesse sono particolarmente contenuti. Questo permette di abbassare notevolmente il canone mensile da versare.
  5. Qualsiasi veicolo perde valore velocemente ma è difficile stimare di quanto e in quale lasso di tempo. Da questo punto di vista, il lease rappresenta la soluzione più intelligente e flessibile. Infatti, alla fine del contratto di leasing il cliente potrà decidere se acquistare il veicolo, esercitando l’opzione di acquisto o restituirlo alla società di leasing.

Fonti

https://www.osservatori.net/it_it/osservatori/comunicati-stampa/smart-car-un-mercato-da-1-2-miliardi
https://www.greenstart.it/dati-vendita-auto-elettriche-ibride-italia-dicembre-2019-19698
https://www.wired.it/economia/business/2020/02/20/auto-elettrica-noleggio/
https://www.thedenverchannel.com/financial-fitness/5-reasons-its-smart-to-lease-a-car-right-now
https://chicago.suntimes.com/2020/6/18/21296165/five-reasons-its-smart-to-lease-a-car-right-now

[Fonte: Banca IFIS]

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